Nonostante il periodo di difficoltà che limita la presenza, ha preso il via il 20 aprile scorso il programma di moduli formativi, rigorosamente in modalità a distanza, che l’Arpacal ha preparato per gli studenti dell’Istituto scolastico “Da Vinci” di San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza, diretto dal prof. Giovanni Tiano.

La formazione rivolta ai giovani studenti del “Da Vinci rientra nei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO ex Alternanza Scuola-Lavoro) che il Centro Regionale Sistemi di Gestione Qualità e Ambiente dell’Arpacal, diretto dalla Dott.ssa Sonia Serra, ha predisposto con il sostegno dei Direttori dei Dipartimenti Provinciali. Nello specifico dell’istituto florense, il piano è stato realizzato in collaborazione con le docenti Prof.ssa Giulia Salatino, che ha definito il percorso con la referente Arpacal dr.ssa Rosalba Odoguardi, e la Prof.ssa Ida Trimarchi.

Il PCTO è gestito dal Dipartimento Arpacal di Cosenza, in collaborazione con il Centro Geologia Amianto, diretti dalla Dott.ssa Teresa Oranges. Arpacal in occasione dell’anno scolastico 2020-2021, infatti, per la prima volta inaugura un PCTO, la cui istituzione è recentissima.

La particolarità di questo percorso formativo sta nell’aver trasformato un limite in un punto di forza: proprio per le limitazioni imposte dall’emergenza epidemiologica in atto, svolgendosi interamente in modalità a distanza, questi moduli formativi consentono di far collaborare anche i colleghi di altri dipartimenti e Centri che si trovano in altre province.  I ventidue alunni delle classi Quinte delle sezioni A e B indirizzo Biotecnologia Ambientale, hanno infatti la possibilità di interagire anche con tecnici Arpacal che lavorano in sedi geograficamente lontane della loro scuola, e che non avrebbero potuto incontrare senza il collegamento da remoto. A questo PCTO, infatti, collaborano anche i tecnici del Centro Geologia e Amianto, del Centro Funzionale Multirischi, del Dipartimento di Cosenza e della Direzione Scientifica – Marine Strategy.

Le finalità dell’iniziativa restano comunque sempre le stesse, far conoscere l’Agenzia e la sua mission a tutela dall’ambiente, aiutare i diplomandi ad orientarsi nel mondo del lavoro, consolidare le loro conoscenze sull’ambiente e cercare di incidere sui loro comportamenti, in modo da ridurre l’impronta ecologica di ciascuno.

Come detto, il percorso è iniziato martedì 20 aprile, con una panoramica introduttiva sull’Arpacal a cura della referente per l’Educazione Ambientale alla Sostenibilità Dott.ssa Rosalba Odoguardi, per poi proseguire con l’Ing. Giacomina Durante dal Laboratorio Fisico di Cosenza, che ha illustrato in maniera semplice e coinvolgente ai ragazzi le tecniche analitiche per le radiazioni ionizzanti.

Venerdì 23 aprile, invece, è stata la volta del Servizio Impiantistico del Dipartimento di Cosenza, con l’Ing. Giacinto Ciappetta, che ha saputo introdurre i giovani nel complesso mondo dei controlli impiantistici; di seguito è stata la volta del Centro Funzionale Multirischi, diretto dall’Ing. Eugenio Filice, con la “lezione” dell’Ing. Roberta Rotundo. La mattinata intensa si è conclusa con l’intervento sulla tematica acque, argomento che molto interessa le istituzioni scolastiche e non solo, da parte della Dott.ssa Anna Maria Torchia, che ha  spiegato agli studenti quali attività svolge l’Agenzia soffermandosi in particolare su come si organizza il monitoraggio delle acque di balneazione.

“Questa esperienza a San Giovanni in Fiore – ha dichiarato il direttore generale dell’Arpacal, dott. Domenico Pappaterra – segna due profili positivi per la nostra Agenzia: continua, nonostante la pandemia, il nostro supporto alle scuole calabresi per fornire formazione concreta ai giovani; la seconda è il grande lavoro di squadra che muove i nostri tecnici indipendentemente dai luoghi di lavoro e la struttura d’assegnazione. Una opportunità che sarà il nostro ulteriore punto di forza”.