Alta velocità con fondi Recovery Fund, la senatrice Granato risponde all’appello del Centro Studi politico-sociali “Don Francesco Caporale”

Ho letto con attenzione la riflessione del Centro studi politico-sociali ‘Don Francesco Caporale’ che chiede un emendamento per l’inserimento del progetto per realizzare l’alta velocità ferroviaria da Salerno a Reggio Calabria nel Recovery Fund.

Ai parlamentari calabresi si chiede un impegno per l’impiego di questi fondi per la realizzazione dell’alta velocità in Calabria.

Io rispondo con la forza della determinazione che sto riservando anche a questa delicata tematica: siamo in attesa dell’aggiornamento del Piano nazionale di resilienza e resistenza che farà il nuovo governo per poter stabilire come intervenire”. E’ quanto afferma la senatrice Bianca Laura Granato che risponde alla sollecitazione del Centro Studi Politico-sociali “Don Francesco Caporale” dopo l’appello rivolto ai parlamentari calabresi volto ad intervenire in maniera concreta senza più ricorrere a compromessi al ribasso che si palesano in forma beffarda  di “velocizzazione della tratta esistente”.

 

“Con chiarezza devo però anticipare che l’emendamento sarà uno strumento difficilmente utilizzabile, poiché il piano sarà redatto dall’esecutivo e potrebbe essere solo illustrato in Parlamento, per cui l’unico intervento possibile sarebbe al limite una risoluzione in aula in cui si chieda di inserire anche questo progetto, cosa che certamente mi impegno a richiedere – spiega Granato -. Importante però è ricordare che purtroppo la realizzazione di una linea di alta velocità che colleghi Napoli a Reggio Calabria prevedrebbe un tracciato totalmente alternativo all’esistente e che i soldi del Recovery Fund dovranno essere spesi entro e non oltre il 2026. Siccome mi piace essere sincera con i miei concittadini perché ritengo meritino tutto il mio rispetto, dati i tempi di realizzazione delle grandi opere in Italia, ritengo che sia difficile che una richiesta simile possa trovare accoglimento.

Ho detto più di una volta che purtroppo sarà difficile spendere bene quei soldi presi in buona parte a debito in Italia, proprio perché sarebbero propedeutiche a tal fine riforme della Pubblica Amministrazione, della Giustizia e del Codice degli Appalti, nonché servirebbe dotare i ministeri (specie quelli per i Beni e le Attività Culturali) di personale sufficiente a sbrigare le pratiche autorizzatorie in tempi rapidi e i concorsi sono in alto mare. Nel ringraziare il Centro Studi per la sollecitazione, ritengo perciò – conclude la senatrice Granato – la soluzione razionale sarebbe: che l’assessore ai Trasporti della Regione Calabria solleciti RFI per la progettazione della tratta; che il Ministero dei Trasporti inserisca questa tratta tra le priorità per RFI; che la tratta sia realizzata con i Fondi ordinari e rientrare nei prossimi accordi di programma”.