L’Italia del Meridione continua a radicarsi sui territori, diverse sono le adesioni al movimento fondato dall’ex consigliere regionale Orlandino Greco, da parte di amministratori, sindaci, professionisti e tanti giovani che credono che sia giunto il momento di dare una svolta radicale alla politica dettata dai partiti centralisti e dai giullari di piazza e offrire una nuova visone programmatica e rigorosa a questa regione. Diversi sono i dipartimenti già al lavoro da mesi e che stanno dettando le linee guida del programma politica, con l’ambizione di giocare un ruolo cardine nelle prossime competizioni elettorali, a partire dalle regionali.

Nell’ultima riunione di segreteria è stato aggiunto un tassello importante, la nomina di Maria Ferraro come nuova referente regionale IdM Donne, un ruolo fondamentale per la crescita del movimento che ha inteso affidarle la riorganizzazione del dipartimento con nuove e più funzioni.

Il segretario regionale Nicodemo Filippelli ha motivato così la nomina: “Favorire il confronto con le Istituzioni territoriali regionali e altre forze politiche su tematiche che riguardano ed interessano le donne che, assieme alla competenza, alla militanza, alla partecipazione costituiscono un punto di partenza del nostro essere Movimento delle autonomie. Il momento che viviamo, pur nelle limitazioni imposte, non può prescindere da una ripresa della politica, che deve riappropriarsi del ruolo specifico di aiutare e guidare le scelte. La tua capacitĂ  organizzativa e la tua capacitĂ  di parlare al cuore della gente contribuiranno a fare dell’IDM il soggetto politico di riferimento di tutti coloro che vorranno spendersi per questa regione, costruendo con noi un futuro ricco di speranze”.

“Ho abbracciato in toto l’idea di politica di Italia del Meridione e sono onorata per l’importante incarico ricevuto, perché ritengo il movimento l’unica alternativa valida alla vecchia politica, fallimentare e deleteria per la nostra regione”, così la neoletta Ferraro che continua: “Con il segretario federale Greco ci unisce una vecchia amicizia fatta anche di militanza e politica, per motivi strettamente personali ho dovuto abbandonare per qualche anno la strada intrapresa ma oggi, posso dire, rieccomi tornata a casa e con maggiore convinzione e più grinta”.

E sulle funzioni del Dipartimento che assumerà una nuova veste afferma: “Non parleremo di parità di diritti, di quota rosa, ma saremo l’espressione di tutti quegli universi dove la nostra sensibilità e le molteplici esigenze dei territori ci porteranno con azioni forti e decisi ad intervenire. Creeremo diverse sottostrutture che interverranno attraverso varie competenze e professionalità. Sarò coadiuvata, come mio vice e portavoce, dalla dott. Flora Caruso, professionista preparata e dedita al sociale, elemento che si aggiungerà agli altri impegni” E chiusa: “Per ciò che intendiamo noi, insomma, la politica al servizio della gente e non le persone al servizio della politica, liberi dal bisogno sempre”.

“Ben tornata, guerriera”, saluta così il nuovo ingresso il segretario federale Greco, che aggiunge: “La tua sensibilità e professionalità, nonché la conoscenza diretta di alcune realtà e situazioni nel mondo del sociale e del welfare, darà un contributo vitale al movimento traghettandolo in una nuova fase e rappresenterà uno stimolo forte verso quelle donne che vogliono entrare in maniera attiva e fattiva in politica, senza recriminazioni ma soltanto con la consapevolezza di essere un valore aggiunto”.