Una settimana fa, dopo sollecitazioni e mesi di attesa, il Consiglio comunale di Catanzaro ha approvato mozione sulla limitazione dell’uso della plastica in città. Vogliamo ricordare che il civico consesso ha accolto l’istanza presentata da Confartigianato e altre associazioni che si sono dimostrate sensibili alla tematica”.

E’ quanto afferma il segretario provinciale di Confartigianato Catanzaro, Raffaele Mostaccioli, in merito alla mozione plastic free approvata dal consiglio comunale, anche in seguito ad una istanza presentata dalla categoria che rappresenta, assieme a Confersercenti, Confommercio e Cicas.

“Vogliamo precisare – dice ancora Mostaccioli – che questo importante risultato è anche nostro non per spirito di corpo e per autocompiacimento, ma per rimarcare come le associazioni di categoria nel rappresentare gli interessi di una parte, finisce per guardare e difendere i diritti di tutti, e si muove al fianco e dentro la comunitĂ  per il bene comune. Basta non girarsi dall’altra parte”.

“Ma la soddisfazione non basta. Non è sufficiente aver portato a casa un’approvazione unanime se questa resta alle cronache del consiglio e non si   arriva al piĂą presto dei misure concrete che per l’effettivo contenimento dell’uso della plastica monouso che soffoca il nostro mare e sporca le nostre spiagge. Servono regolamenti, di attivitĂ  di educazione e sensibilizzazione. Il Comune di Catanzaro rientri nella rete regionale di territori costieri liberi da rifiuti plastici, per cui potrĂ  beneficiare di una serie di incentivi a stabilimenti balneari ed esercizi commerciali plastic free. La Giunta regionale che si è mossa nella direzione della riduzione progressiva del consumo di plastica, e quindi della produzione di rifiuti, recependo la direttiva europea che ha bandito il prodotto monouso a partire dal 2021 mettendo a disposizione sei milioni di euro, non facciamoci sfuggire questa occasione. Se pure c’è ancora tanto da fare – conclude Mostaccioli – qualcosa si sta muovendo. Ma la cosa piĂą importante è la crescente consapevolezza, anche e specie nei giovani, che ciascuno può e deve fare subito quello che può per salvare i nostri mari”.