Restituire un decoro e un’immagine migliore alla città di Catanzaro attraverso una precisa selezione delle possibili soluzioni che gli esercenti di bar e ristoranti possono adottare per accogliere i propri clienti negli spazi aperti prospicienti le proprie attività.

È questo l’impegno assunto dall’amministrazione comunale che ha inteso rimettere mano al regolamento che disciplina l’installazione dei dehors, ovvero l’insieme degli elementi mobili posti in modo funzionale e armonico sul suolo pubblico o asservito all’uso pubblico, che costituisce, delimita e arreda lo spazio per il ristoro all’aperto annesso ad un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande. L’iniziativa del vice-sindaco e assessore al patrimonio, Ivan Cardamone, è stata pienamente sposata e condivisa dalla Camera di Commercio e dalle principali associazioni di categoria del territorio che han- no avviato un tavolo di lavoro sinergico al ne di concertare le possibili migliorie da apportare al regolamento comunale risalente al 2010, tuttora vigente, e che necessita di essere aggiornato anche dal punto di vista della normativa sulla sicurezza e dell’accessibilità per i diversamente abili.

Alla prima riunione propedeu- tica al raggiungimento di tale obiettivo ha partecipato anche il segretario generale della Camera di Commercio, Maurizio Ferrara, il quale ha evidenziato l’importanza di avviare un con- fronto improntato alla collaborazione interistituzionale al ne di raggiungere risultati concreti ed ef caci per il bene della cittaĚ€. «Condivido la necessitaĚ€ – ha commentato – di garantire una regolamentazione unitaria dei dehors nel rispetto delle speci

che caratteristiche e peculiarità delle diverse aree della città. Per ottenere una più ampia convergenza e partecipazione da parte degli esercenti, occorrerà supportarli e incentivarli per far sì che i nuovi modelli di dehors, al centro della nuova disciplina, siano rispettati da parte di chi vuole provvedere alla relativa installazione e che le vecchie strutture già esistenti possano essere adeguate secondo quan- to previsto dal regolamento ag- giornato. Credo che il percorso intrapreso possa non solo portare a buoni risultati, ma anche essere adottato come modello di riferimento per altri territori in grado di favorire una crescita sociale e culturale, oltre che produttiva».

Il lavoro approntato dal settore patrimonio del Comune di Catanzaro eĚ€, quindi, mirato ad armonizzare la disciplina dei dehors con l’obiettivo, in particolar modo, di rilanciare l’immagine del centro storico e del salotto buono della cittaĚ€. L’amministrazione sta, inoltre, valutando anche l’opportunitaĚ€ di concedere una eventuale esenzione dal canone previsto per l’occupazione del suolo pubblico nei ne settimana come piccolo forma di agevolazione scale, in un periodo dif cile dal punto di vista economico, teso ad incentivare l’offerta da parte degli esercenti. In tale percorso, inoltre, l’Ordine degli architetti di Catanzaro – presente alla prima riunione la componente del Consiglio Giulia Brutto – eĚ€ stato coinvolto nella predisposizione di un concorso di idee volto a coinvolgere i professionisti nella progettazione delle migliori soluzioni strutturali ed estetiche che potranno es- sere adottate come modelli standard di dehors nel nuovo regolamento. La Camera di Commercio offriraĚ€ una parte dei premi messi in palio per le

tre migliori idee, selezionate da una commissione di valutazione composta dai diversi rap- presentanti delle associazioni coinvolte nel tavolo di lavoro, tra cui anche Confesercenti e Confcommercio che hanno garantito il proprio contributo per affrontare insieme tutte le speci che problematiche. Dalla loro voce sono emerse, infatti, ulteriori richieste poste all’attenzione del Comune: in particolare Francesco Chirillo e Carmine Manfredi di Confesercenti hanno evidenziato la necessitaĚ€ di garantire controlli ef caci sul territorio per far siĚ€ che le regole vengano rispettate, mentre Pietro Falbo e Francesco Stirparo per Confcommercio hanno posto l’accento sull’opportunitaĚ€ non solo di snellire l’iter burocratico, ma anche di offrire una chiara e trasparente informazione su tutti gli adempimenti previsti nell’ambito della concertazione avviata attraverso un tavolo permanente per l’economia. «Il nostro obiettivo – ha commentato a margine dell’incontro l’assessore Ivan Cardamone – eĚ€ quello di restituire la giusta dignitaĚ€ al decoro del Capoluogo attraverso un’attenta revisione del regolamento, ormai datato, che sia in grado di rispettare e valorizzare le vocazioni speci che di tutti i quartieri della cittaĚ€, in particolare del centro storico che deve rappresentare il nostro migliore biglietto da visita. EĚ€ importante, dunque, che su questa iniziativa si registri la piuĚ€ ampia convergenza da parte degli esercenti e degli imprenditori che devono interpretare le nuove disposizioni normative non come un’imposizione forzata, ma come un’opportunitaĚ€ per prevenire l’abusivismo e migliorare l’immagine della propria attivitaĚ€ e dell’intera città».

di Domenico Iozzo